È proprio vero: spesso le cose più belle nascono dagli errori. Dal book crossing di un’amica prendo, al volo, di corsa, un libro che ha in copertina il nome Malaparte, convinta sia qualche romanzo di Curzio. Invece mi ritrovo a leggere un romanzo che si intitola Malaparte. Morte come me , di cui lo scrittore è il protagonista, scritto da una coppia nel lavoro e nella vita, Monaldi & Sorti , e scopro che è un libro arrivato tra i 12 finalisti al Premio Strega del 2017, l’anno in cui ha vinto Le otto montagne di Paolo Cognetti, che, con tutto il rispetto, a questo libro non tira dietro neanche le ciabatte. Rita Monaldi e Francesco Sorti – grecista lei, musicologo lui – danno vita a un giallo storico affascinante e appassionante, sulle orme di Curzio Malaparte durante il suo soggiorno a Capri nel 1939 , mentre stava facendo costruire la sua villa, un capolavoro di architettura razionalista a picco sul mare. Il romanzo è stato motore della riapertura del caso da parte ...
Ai figli di un tempo ferito, che il tempo non ha potuto ferire. Molto doloroso. Un affresco veramente duro dell’Albania del secondo dopoguerra, con le sue violenze e le sue contraddizioni. Ma ce la ricordiamo la famosissima foto della nave piena di albanesi del 1991. Quella stessa Albania a cui ora chiediamo di ospitare i nostri “clandestini”. I corsi e ricorsi della Storia altro non sono che la nostra amnesia a breve e lungo termine. Una volta gli albanesi erano i nostri delinquenti, ora sono quelli che i delinquenti ce li tolgono... Quanta acqua marcia scorre sotto i ponti eh? E lasciamo perdere i ponti... che qui in Italia non hanno buona fama tra Morandi e Messina... Ermal Meta è un bravissimo romanziere: empatico, coerente, bravo a creare situazioni e a provocare emozioni anche molto forti. È indubbiamente un libro che prende la pancia Domani e per sempre . Non è come si potrebbe pensare autobiografico, ma è basato su storie vere, sentite direttamente dall’autore. La v...