I falchi in un incontro tendono a massimizzare il proprio profitto a discapito dell’altro; le colombe preferiscono cooperare anche a costo di rimetterci qualcosa. È un falco chi è pronto a tradire per tornaconto personale; è una colomba chi, a costo di rischiare di essere tradito, si fida. [...] Un risultato noto nella teoria dei giochi è che la selezione naturale tende a privilegiare i gruppi di colombe. [...] Il risultato ha qualcosa di paradossale: le colombe, che non possono mai vincere un incontro (ma al massimo pareggiare con un’altra colomba), sul lungo termine hanno la meglio; i falchi emarginati non troveranno più nessuno disposto ad accordarsi con loro e finiranno per estinguersi. Chi è falco e chi colomba in questo romanzo di Vincenzo Latronico ? Difficile a dirsi; i ruoli sono spesso intercambiabili e temporanei. Siamo negli anni Dieci del 2000 a Milano. Alfredo Cannella viene da una famiglia di ricchi immobiliaristi veneziani, il cui capo, Giulio Cannella ...
Quelli di Murakami sono sempre viaggi. Per il Giappone, tra il mondo di qua e quello di là, tra Tokyo e una città dalle altre mura, quale che sia è però sempre un viaggio all’interno di noi stessi. Sì, vale per tutti, perché tutti abbiamo un’ombra, sogni, un immaginario, una vita da vivere... E così, tra unicorni che gelano nell’inverno, guardiani bizzosi, fantasmi che accendono camini, donne che amano e ragazzi dalle doti eccezionali, Murakami ci accompagna alla scoperta della città dalle mura incerte, incerte perché non si sa come arrivarci, ma che alla fine svolgono splendidamente il loro lavoro: mantenere una comunità di persone e unicorni in cui il tempo non esiste – letteralmente, l’orologio della chiesa non ha le lancette –, i giorni si susseguono identici e la mente riposa. In cui si può amare e conoscere, ma in cui si deve rinunciare alla propria ombra, lasciandola sola a morire nel mondo là fuori. Ma il mondo fuori è la realtà? Chissà cosa vuol dire “realtà”; Murakami non ce...