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Fuga dall’ignoto, di Luca De Bono

  Ogni verità ha due facce. Entrambe possono uccidere. Luca De Bono , fotografo “del cielo” e divulgatore scientifico appassionato di astronomia,  ha scritto Fuga dall’ignoto durante gli anni dell’università e l’ha lasciato in un cassetto trent’anni. Si potrebbe pensare che il romanzo c’entri con il cielo o con la scienza e invece ci troviamo a leggere un thriller psicologico a forti tinte, in cui il protagonista è convinto di essere un altro, un assassino, un “mostro”.  Vi siete mai soffermati a guardare voi stessi con gli occhi di un estraneo? Con indifferenza e superficialità osservate quelle movenze e portate alla luce quei piccoli tic di cui non conoscevate neppure l’esistenza. Donald Dickson , di Jonesville – la storia è ambientata in America – è uno psicologo alle prese col suo inconscio e con un efferato assassino che firma i suoi delitti con un nastro di pizzo nero. Dickson si sente costantemente osservato, spiato, violato. Non sarà che il serial killer è molto ...
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Felicità®, di Will Ferguson

Riga uno, pagina uno. Platone scriveva che la felicità umana è il sommo obiettivo dell’esistenza. Peccato che Platone fosse uno stronzo e la felicità umana una cosa ampiamente sopravvalutata... Felicità® è un marchio registrato dalla casa editrice Panderic Inc. di New York dopo che il suo manuale di autoaiuto, curato da Edwin de Valu , ha sforato qualsiasi record di vendita, causando la fine del mondo occidentale conosciuto: un’apocalisse felice che ha portato la società americana sull’orlo del baratro...  Il manuale –  Quello che ho imparato sulla montagna , di Tupak Soiree – con più di mille pagine scritte senza suddivisione in capitoli, senza quasi punteggiatura à la Berto, viene pubblicato per disperazione, dopo una serie di vicende e qui pro quo tra Edwin, il suo capo Léon Mead e l’autore, che a quanto pare è sempre in ritiro spirituale nel deserto. Mandato in libreria con una copertina monocolore e una scritta di una semplicità estrema, manco fosse una dispensa univ...

La cospirazione delle colombe, di Vincenzo Latronico

I falchi  in un incontro tendono a massimizzare il proprio profitto a discapito dell’altro; le colombe preferiscono cooperare anche a costo di rimetterci qualcosa. È un falco chi è pronto a tradire per tornaconto personale; è una colomba chi, a costo di rischiare di essere tradito, si fida. [...] Un risultato noto nella teoria dei giochi è che la selezione naturale tende a privilegiare i gruppi di colombe. [...] Il risultato ha qualcosa di paradossale: le colombe, che non possono mai vincere un incontro (ma al massimo pareggiare con un’altra colomba), sul lungo termine hanno la meglio; i falchi emarginati non troveranno più nessuno disposto ad accordarsi con loro e finiranno per estinguersi. Chi è falco e chi colomba in questo romanzo di Vincenzo Latronico ? Difficile a dirsi; i ruoli sono spesso intercambiabili e temporanei. Siamo negli anni Dieci del 2000 a Milano.  Alfredo Cannella viene da una famiglia di ricchi immobiliaristi veneziani, il cui capo, Giulio Cannella ...

La città e le sue mura incerte, di Murakami Haruki

Quelli di Murakami sono sempre viaggi. Per il Giappone, tra il mondo di qua e quello di là, tra Tokyo e una città dalle altre mura, quale che sia è però sempre un viaggio all’interno di noi stessi. Sì, vale per tutti, perché tutti abbiamo un’ombra, sogni, un immaginario, una vita da vivere... E così, tra unicorni che gelano nell’inverno, guardiani bizzosi, fantasmi che accendono camini, donne che amano e ragazzi dalle doti eccezionali, Murakami ci accompagna alla scoperta della città dalle mura incerte, incerte perché non si sa come arrivarci, ma che alla fine svolgono splendidamente il loro lavoro: mantenere una comunità di persone e unicorni in cui il tempo non esiste – letteralmente, l’orologio della chiesa non ha le lancette –, i giorni si susseguono identici e la mente riposa. In cui si può amare e conoscere, ma in cui si deve rinunciare alla propria ombra, lasciandola sola a morire nel mondo là fuori. Ma il mondo fuori è la realtà? Chissà cosa vuol dire “realtà”; Murakami non ce...

Amnistia, di Aravind Adiga

La cosa più chiara che emerge dalla lettura di Amnistia è che ad Aravind Adiga non stanno particolarmente simpatici gli australiani. Eppure – o forse propio per questo – Adiga ha vissuto a Sydney prima di andare negli Stati Uniti, in Inghilterra per poi tornare in India dove risiede tuttora, a Mumbai. Devo dire che non mi ha entusiasmato. L’ho trovato un po’ noioso e ripetitivo. Mi riprometto di leggere La tigre bianca , con cui ha vinto il Booker Prize 2008. La storia di Amnistia vede protagonista Danny , il Leggendario Uomo delle Pulizie, uno srilankese di Batticaloa immigrato a Sydney per studi a cui è scaduto il visto ed è stato negato lo status di rifugiato. Si ritrova quindi a essere un irregolare in un Paese severissimo – a tratti crudele – in fatto di leggi immigratorie, nonostante i suoi tentativi di integrazione a partire dall’aspetto fisico: ha delle meches dorate che lo rendono in parte biondo.  Nella casa numero 5, una di quelle che lui pulisce, viene uccisa una do...

I draghi, il gigante, le donne, di Wayétu Moore

   Ci sono molte storie di guerra da raccontare. Le sentirete tutte. Ma ricordate che tra chi si è perso, c’è qualcuno che ce l’ha fatta. Tra i draghi ci saranno sempre gli eroi. Anche lì. Anche allora. E di quelle storie finite in sconfitta, storie di morte e di orfani che vagano tra le rovine, alcune sono finite anche nell’altro modo. Quella di Wayétu Moore non è una storia incredibile, leggendaria, assurda. È una storia “normale”, come quella di tantissime persone vittime delle guerre, quelle sì assurde, che ogni giorno si combattono in disparate parti del mondo. Qui siamo in Africa, in Liberia , durante la Prima Guerra Civile  (1989-97) intrapresa dai ribelli che vogliono spodestare il signore della guerra Samuel Kanion Doe  ,del gruppo etnico dei Khran, in nome di altri signori della guerra: Prince Johnson e Charles Taylor , che misero a ferro e fuoco il Paese fino alla tortura e uccisione di Doe.  Niente di nuovo sul fronte mondiale, direi, lo griderei, s...

Mephisto (Romanzo di una carriera), di Klaus Mann

Si diffondevano folate di effluvi artificiali come a coprire un altro aroma, il puzzo stantio e dolciastro del sangue, che in realtà era amato e impregnava ormai l’intero paese. Il grande attore Hendrik Höfgen interpreta perfettamente Mefisto, ma non riesce a fare lo stesso con Amleto. Amleto non avrebbe mai barattato la sua anima con il potere. la gloria, il successo. Mai. Amleto muore per vendicare un padre assassinato: come fa Höfgen a renderlo, lui che deve la sua strabiliante carriera alle sporche mani di assassini di una nazione intera?  «Io devo poterti recitare! Se fallisco con te, allora sono completamente fallito. [...] Tutta la mia, vita e tutti i miei peccati, tutto il mio grande tradimento e tutta la mia vergogna sono giustificabili sono con la mia arte. Ma sono artista solo se sono Amleto». «Tu non sei Amleto – gli replicava il principe –. Non possiedi la nobiltà che si conquista solo con il dolore e la conoscenza. Non hai mai sofferto abbastanza e quello che hai con...