La cosa più chiara che emerge dalla lettura di Amnistia è che ad Aravind Adiga non stanno particolarmente simpatici gli australiani. Eppure – o forse propio per questo – Adiga ha vissuto a Sydney prima di andare negli Stati Uniti, in Inghilterra per poi tornare in India dove risiede tuttora, a Mumbai. Devo dire che non mi ha entusiasmato. L’ho trovato un po’ noioso e ripetitivo. Mi riprometto di leggere La tigre bianca , con cui ha vinto il Booker Prize 2008. La storia di Amnistia vede protagonista Danny , il Leggendario Uomo delle Pulizie, uno srilankese di Batticaloa immigrato a Sydney per studi a cui è scaduto il visto ed è stato negato lo status di rifugiato. Si ritrova quindi a essere un irregolare in un Paese severissimo – a tratti crudele – in fatto di leggi immigratorie, nonostante i suoi tentativi di integrazione a partire dall’aspetto fisico: ha delle meches dorate che lo rendono in parte biondo. Nella casa numero 5, una di quelle che lui pulisce, viene uccisa una do...
Ci sono molte storie di guerra da raccontare. Le sentirete tutte. Ma ricordate che tra chi si è perso, c’è qualcuno che ce l’ha fatta. Tra i draghi ci saranno sempre gli eroi. Anche lì. Anche allora. E di quelle storie finite in sconfitta, storie di morte e di orfani che vagano tra le rovine, alcune sono finite anche nell’altro modo. Quella di Wayétu Moore non è una storia incredibile, leggendaria, assurda. È una storia “normale”, come quella di tantissime persone vittime delle guerre, quelle sì assurde, che ogni giorno si combattono in disparate parti del mondo. Qui siamo in Africa, in Liberia , durante la Prima Guerra Civile (1989-97) intrapresa dai ribelli che vogliono spodestare il signore della guerra Samuel Kanion Doe ,del gruppo etnico dei Khran, in nome di altri signori della guerra: Prince Johnson e Charles Taylor , che misero a ferro e fuoco il Paese fino alla tortura e uccisione di Doe. Niente di nuovo sul fronte mondiale, direi, lo griderei, s...