I fatti narrati in questo libro sono basati liberamente su così tanti casi, relazioni e storie che il risultato è pura fantasia. Siamo nel 1988 , in una riserva indiana del North Dakota . Una donna torna a casa dal marito e dal figlio in condizioni disumane: piena di lividi, di sangue, con addosso un inquietante puzza di bruciato e benzina e terra. L’aggressore l’ha brutalmente picchiata, violentata e poi ha tentato di darle fuoco, presso la casa tonda del titolo. La donna, Geraldine , è la moglie del giudice Coutts , non una “qualunque”. Anche se Coutts non è abituato a occuparsi di reati così efferati, ma di furtarelli, casi di droga e roba così avrà comunque modo di cercare ufficialmente il colpevole. Una donna indiana su tre sarà violentata nel corso della sua vita. [...] L’86 per cento degli stupri e delle violenze sessuali su donne indiane sono perpetrati da non indiani; pochi di essi vengono perseguiti in termini di legge. Rendiamoci conto. Quello che è stato fatto a...
Lo sa dove siamo? Sopra la merda di Berlino siamo. Qui prima ci scaricavano le fogne, poi ci hanno costruito su ’sti palazzoni. Quando scavano, si sente ancora la puzza, la puzza. Marzahn è un quartiere periferico, il più grande progetto di edilizia popolare di prefabbricati in cemento della ex Berlino Est della Ddr. Katja vuole fare la scrittrice, ma la sua carriera non decolla. Decide quindi di fare un corso per pedicure e di andare a lavorare in un negozio del quartiere, dove si occupa di clienti persone di tutti i generi. Persone che chiacchierano di tutto, persone chiuse in sé stesse, persone sole, persone senza niente da fare, persone che cercano di tenersi su tra mille difficoltà... Persone in generale non ricche, con mille problemi ma anche con mille speranze e sogni e desideri; e tutte hanno una cosa in comune: si vergognano dei propri piedi. Mi viene in mente uno spettacolo con cui sono andata in scena anni fa, tratto dal romanzo La donna abitata di Gioconda Bel...