Quei libri alla Ravera senza però l’amarezza, il rancore e l’ironia di Lidia Ravera . Il romanzo è carino, scorre via veloce, i personaggi sono disegnati bene. Certo, resta tutto un po’ superficiale, non c’è quella “fame di lotta di classe” che piace a me. Io preferisco quando i libri ambientati in quel periodo sono più arrabbiati, più politicizzati. Però Serena Dandini ci mette lievità, anche se non il mordente che mi aspetto dalla conduttrice di Avanzi e di Tunnel e di tutti quei programmi che facevano vera satira e di cui si sente molto la mancanza (mi scuserà Crozza, che è indubbiamente un fenomeno, ma parliamo di one-man-show ). Bisogna capire di che pasta si è fatti per diventare qualcosa, pane, pizza, biscotti o quello che sia, ma se non capisci di che pasta sei fatta rimani lì ad ammuffire. In C’era la luna siamo a Roma nel 1967 e la protagonista Sara Mei ci racconta cosa voleva dire essere ragazzina in quegli anni in cui le generazioni scavavano fossati ...
... Immagino che chiunque lo vorrebbe. Essere come gli altri. Ma nessuno è come gli altri. È questa la sola cosa che abbiamo in comune. Bello, bellissimo. Lo dico subito perché mi esce dall’anima. Il giorno dell’ape di Paul Murray , giustamente finalista al Booker Prize 2023 , mi ha travolta, non solo per la vicenda, ma per la scrittura. Straordinaria. La famiglia Barnes vive in un paese vicino a Dublino ed è composta da quattro persone: Imelda e Dickie , i genitori, Cass e Pj i figli, adolescente lei, più piccolo lui. Vivono negli anni della crisi economica e il garage che gestisce Dickie sta fallendo. Crisi economica corrisponde a crisi familiare e, come spesso capita, il tappeto viene sollevato per la disperazione e da sotto escono rotoli di polvere che soffocano tutti quanti. Il fallimento del garage comporta il ritorno dal Portogallo del padre di Dickie, Maurice , uomo tutto d’un pezzo, carismatico, imperatore della vendita di macchine, marito di Peggy , donna fra...